PAGGISAN, da Ivrea con amore

Il nostro amico Lanfranco Dallari mi ha dato il compito ingrato di raccontare di me a tutti gli amici di Vicenza che ci seguono e, anche se è da circa 5 anni che non scrivo più niente a nessuno, cercherò di fare del mio meglio!! "Nata nella bella Ivrea sono sempre stata una grande timidona, tanto che i miei genitori per farmi uscire dal guscio mi hanno buttata nel mondo più ricco di giovani, di divertimento e di comunicazione, cioè il grande mondo dello sport! Senza dubbio quella dei miei è stata una scelta azzeccata visto che i risultati, ma sicuramente anche la fortuna, sono stati dalla mia parte! Non so ancora bene come, ma un bel giorno il sig. Coviello decide che gli "piaccio", forse perchè ... ho gli occhi verdi, come lui, e mi chiama per ingaggiarmi a Vicenza!!! Sull'onda dell'entusiasmo parto per Vicenza e ci rimango per 5 luuunghi anni, o forse più, e lì (o qui, fate voi) colleziono grandi soddisfazioni, prima tra tutte la promozione in A1 e ora la grandiosa Coppa Cev! Dalla timidona che ero, ho ritrovato oggi in me una persona molto diversa, più sicura di sè, più disponibile al dialogo e spero più simpatica e piacevole e per questo ringrazio i miei che mi hanno sempre appoggiato, il mio allenatore e la società che mi hanno fatto crescere e la città di Vicenza che mi ha sempre seguita e mi ha fatto trovare l'amore! Con tutte queste sviolinate mi sono dimenticata di raccontarvi dell'amata Nazionale (amata non proprio tanto, almeno all'inizio, visto che a 15 anni sono scappata da un ritiro con Bosetti, ma ora è tutto diverso!). Da due anni sono nella rosa della squadra seniores e devo essere sincera, non è mica facile! Ero abituata a fare vacanze estive di circa due mesi, divertirmi, giocare a beach, abbronzarmi e invece mi ritrovo adesso a dover fare due lampade a settimana per non sembrare una morta! A parte gli scherzi l'impegno in nazionale è sicuramente pesante sia fisicamente che mentalmente, ma sono sicura che anche queste esperienze, positive e negative, mi facciano crescere e diventare più forte dentro ed è per questo che non mi tiro mai indietro e che cerco sempre di dare il massimo. Soddisfazioni ce ne sono state tante, dal terzo posto agli europei alla qualificazione olimpica, dal Grand Prix giocato quasi sempre da titolare all'esperienza indimenticabile dell'Olimpiade. Cosa dire? Quando si sente l'inno nazionale o il proprio nome pronunciato ad alta voce da centinaia di persone (forza Pagghi a Manila) le gambe incominciano a cedere e credo che non ci sia soddisfazione più grande dell'entrare nello stadio olimpico gremito di gente che urla ITALIA!!! Ho pianto di commozione come credo abbiano fatto in molti e mi porterò questa fortissima emozione nel cuore per sempre. Ma torniamo alla realtà e quindi a Vicenza. Dire che credo nelle qualità della nostra squadra è scontato, ma credo anche nell'unità tra giocatrici e società e tra giocatrici e pubblico che ormai ci segue sempre più numeroso viste... le divise sempre più succinte! Io personalmente spero di dare un grosso contributo alla squadra anche dal punto di vista dell'unità del gruppo e vi assicuro che anche in futuro ci sarà da divertirsi perchè la pallavolo è spettacolo e noi siamo delle bravissime stars!
Paola

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